Due nuove ampie conferme dell’efficacia di Azitromicina e Idrossiclorochina sul nuovo coronavirus Sars Cov 2 nell’uomo

Due nuove ampie conferme dell’efficacia di Azitromicina e Idrossiclorochina sul nuovo coronavirus Sars Cov 2 nell’uomo

Un Trial clinico randomizzato e uno studio osservazionale condotti su un ampio campione di pazienti confermano l’efficacia di Azitromicina e Idrossiclorochina (Plaquenil) in pazienti affetti da Covid-19.

Un Trial clinico randomizzato è stato condotto su 62 pazienti affetti da Covid-19 tra il 4 febbraio e il 28 febbraio 2020 (Efficacy of hydroxychloroquine in patients with COVID-19: results of a randomized clinical trial). I 62 pazienti sono stati assegnati casualmente a ciascuno dei due bracci del Trial, 31 per ciascuno. Le caratteristiche generali dei pazienti erano uguali per i due gruppi.

Ai pazienti del braccio sperimentale oltre alla terapia di sostentamento sono stati somministrati 400 mg di Idrossiclorochina al giorno per cinque giorni.

In 25 pazienti su 31 (80.6%) tra quelli che assumevano Idrossiclorochina si è avuto un miglioramento della polmonite da Covid-19 in sei giorni, oggettivato anche dalle immagini Tc del torace. Nel braccio di controllo i pazienti trattati soltanto con ossigenoterapia e terapie di supporto hanno avuto un miglioramento della polmonite da Covid-19 in sei giorni nel 54.8% dei casi.

Nel braccio sperimentale c’è stata anche una riduzione della durata della febbre e della tosse significativa rispetto al braccio di controllo.

Uno studio osservazionale firmato da ben 28 medici francesi, che hanno condotto un ottimo gioco di squadra, conferma la grande efficacia di Azitromicina e Idrossiclorochina nel trattamento dei pazienti affetti da Covid-19 (Clinical and microbiological effect of a combination of hydroxychloroquine and azithromycin in 80 COVID-19 patients with at least a six-day follow up: an observational study).

Sono stati arruolati per lo studio 80 pazienti consecutivi ricoverati dal 3 al 21 marzo 2020 presso l’Istituto Ospedaliero-Universitario di Malattie Infettive di Marsiglia (77) e presso un’unità di ricovero temporaneo Covid-19 (3).

lo studio è stato condotto senza un braccio di controllo per motivi etici, poiché un precedente studio presso la stessa struttura mostrava una notevole efficacia del trattamento combinato Azitromicina e Idrossiclorochina, così da non lasciare pazienti affetti da Covid-19 senza la terapia più efficace.

Ciò che colpisce di questo studio è l’elevata competenza e caratura etica dei medici che lo hanno condotto, che si evince dal complesso e preciso disegno dello studio, sia dal punto di vista diagnostico che gestionale, dalla pubblicazione di tutti i dati dei pazienti, oltre che dalla volontà di trattare tutti i pazienti con la migliore terapia disponibile.

I risultati di questo ampio studio osservazionale sono sorprendenti.
Tra gli 80 pazienti arruolati il 53.8% aveva un quadro clinico di infezione dell’apparato respiratorio inferiore (polmonite e bronchite), il 41.2% un quadro di infezione dell’apparato respiratorio superiore (rinite, faringite, febbricola o febbre, mialgia). Soltanto il 15% aveva febbre elevata.

Ai pazienti sono stati somministrati 200 mg di Idrossiclorochina solfato tre volte al giorno per dieci giorni, in combinazione con Azitromicina 500 mg il primo giorno seguiti da 250 mg al giorno per ulteriori quattro giorni.

Ai pazienti con polmonite severa (NEWS score ≥ 5), è stato aggiunto il ceftriaxone, un antibiotico a largo spettro.

Tutti i pazienti hanno avuto un rapido miglioramento tranne un paziente di 86 anni che è deceduto e un paziente di 74 anni che ha richiesto le cure della terapia intensiva per poi rientrare in degenza ordinaria.

E’ stata rilevata una rapida caduta del carico virale ai tamponi naso-faringei esaminati con metodologia qPCR, con l’83% dei tamponi negativi al settimo giorno e il 93% negativi all’ottavo giorno.

Le colture virali dei pazienti in cui è stato esaminato un campione di secrezione respiratoria erano negative nel 97.5% dei casi al quinto giorno.

Il tempo medio di degenza è stato di 4,6 giorni.

I risultati di questo studio sono molto incoraggianti non solo perché la combinazione di Azitromicina e Idrossiclorochina, in associazione con ceftriaxone per i casi più gravi, costituisce un’efficacissima opzione terapeutica per i pazienti affetti da Covid-19, ma perché determina una rapida diminuzione della contagiosità, diventando strumento preferenziale per controllare la diffusione del virus nella popolazione.

Il trattamento precoce dei pazienti anche paucisintomatici con la combinazione di Azitromicina e Idrossiclorochina determinerebbe una rapida diminuzione della contagiosità, e un minore ricorso all’ospedalizzazione.

Il trattamento profilattico di tutta la popolazione con una settimana al mese di terapia combinata di Azitromicina e Idrossiclorochina potrebbe consentire una rapida riduzione delle misure di confinamento sociale, pur con il mantenimento del distanziamento per un primo periodo.

Efficacy of hydroxychloroquine in patients with COVID-19: results of a randomized clinical trial

Clinical and microbiological effect of a combination of hydroxychloroquine and azithromycin in 80 COVID-19 patients with at least a six-day follow up: an observational study